HSP: persone altamente Sensibili

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hsp significato. Sapete cosa sono le hsp? Lo scopriamo oggi insieme.

HSP SIGNIFICATO: PERSONE ALTAMENTE SENSIBILI

Dall’inglese High Sensitive Person, persone altamente sensibili. Solo il 20% della popolazione può definirsi un HSP e alcuni di questi non sanno neanche di esserlo.

Io non sapevo di esserlo.

Veniamo definiti come quelli strani, un po’ asociali, Troppo permalosi, Troppo capricciosi, Troppo emotivi…TROPPO… di tutto.

Ma la verità è che siamo semplicemente ipersensibili.

Noi sentiamo le cose in maniera differente dagli altri. E pensiamo in maniera differente.

Storia di una persona altamente sensibile, HSP

hsp significato. Piango per ogni cosa. Tutti i miei amici e parenti lo sanno. La musica è la mia salvezza.

Ho pianto per una settimana quando mio fratello più piccolo è diventato maggiorenne.   Mi capita di piangere se vedo un anziano mangiare da solo. Ho pianto quando una sera, in un pub, ho visto un tavolo con 2 coppie che si baciavano, mentre il quinto amico insieme a loro era visibilmente a disagio. Non so spiegarvi come, ma ho sentito quel disagio, fino a star male. Così ho costretto un mio amico (perché ovviamente io mi vergognavo) a chiamare questo ragazzo e a farlo sedere al tavolo con noi.

I film troppo crudi e violenti mi fanno star male, anche per giorni.

Siamo Troppo empatici.

Quando ho fame divento intrattabile.

Se devo fare troppe cose insieme e in breve tempo mi innervosisco.

Chi mi costringe a fare qualcosa che mi crea disagio, purtroppo subirà la mia ira!

Se ho la testa in confusione (e vi garantisco che capita spesso) o come direbbero i professionisti, se ricevo Troppi stimoli, le immagini, i rumori e gli odori troppo forti per me diventano una tortura! Mi viene immediatamente mal di testa, talmente forte, da dovermi chiudere in camera nel silenzio e nel buio più totale.

Per me, gli attimi di solitudine sono fondamentali! In quei momenti “ricarico le batterie”, raggiungo quella pace che mi permette di proseguire la giornata in modo normale. Tante persone questo non lo capiscono. C’erano delle volte in cui di uscire il sabato sera per me era Escluso! Quante discussioni ho dovuto affrontare per questo motivo. Tanti non capivano questo mio desiderio di starmene a casa!

Mi dicevano che ero troppo sensibile

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No place for HSP Photo by Nicole Baster on Unsplash

Siamo meravigliosamente contorte noi persone altamente sensibili. Lo so. Me ne rendo conto.

Un giorno, dopo l’ennesima visita per il mio dolore di stomaco, il mio medico di base, mi ha consigliato il libro di Federica Bosco, “Mi dicevano che ero troppo sensibile”.

Ho scoperto da cosa proveniva il mio malessere e mi sono accorta di non essere poi così sbagliata. Ma dovevo capire come gestire questa ipersensibilità che a volte mi travolge e mi fa del male, in tanti modi diversi, anche allontanando la gente che mi sta a cuore.

Da quel singolo libro, sono cominciate le letture di Rolph Sellin, Elaine Aron, Christel Petitcollin, tutti professionisti in campo di HSP.

La dott.ssa Elaine Aron ha creato una sorta di questionario, per sapere se una persona può definirsi altamente sensibile o no. Ve lo ripropongo, ma potete trovarlo nel suo libro “Persone altamente sensibili. Come stare in equilibrio quando il mondo ti travolge.”

HSP persone altamente sensibili, un aiuto da Elaine Aron

Sei un HSP?

– mi sembra di essere consapevole dei dettagli del mio ambiente
– L’umore degli altri mi influenza
-Tendo ad essere molto sensibile al dolore
-Nei miei giorni no, cerco un qualunque posto dove avere un po’ di privacy per trovare sollievo da eccessivi stimoli esterni
– sono sensibile alla caffeina
-vengo facilmente sopraffatto da luci, odori e rumori troppi forti
– una vita interiore ricca e complessa
– mi emozionano molto arte e musica
– sono coscienzioso
– mi sorprendo facilmente
– vado in crisi se devo fare molte cose in breve tempo o mi infastidisco quando mi si chiede di fare troppe cose nello stesso momento (Non sono Mandrake!)
– quando qualcuno è a disagio in un ambiente, capisco di cosa abbia bisogno per stare meglio
– mi sforzo molto per cercare di non far errori o dimenticare cose
– non mi piacciono film o spettacoli tv troppo violenti
– mi innervosisco quando accadono troppe cose intorno a me
– avere fame influisce negativamente la mia concentrazione e il mio umore
– i cambiamenti nella vita mi confondono
– apprezzo profumi, sapori, suoni, opere delicate
– cerco di organizzare la vita in modo da evitare situazioni stressanti e sconvolgenti
– sotto pressione non rendo, ottengo risultati inferiori alle mie capacità se mi sento osservato
– da bambino genitori e insegnanti mi consideravano timido o troppo sensibile

HSP, persone altamente sensibili

Questo è solo uno dei tanti questionari a cui potete rispondere. Ma se avete risposto VERO a più di una di queste affermazioni, allora fate parte di quel 20% della popolazione “particolare”, mi piace definirmi così.

C’è anche un sito internet a cui ci si può rivolgere per saperne di più e avere un confronto.

Elaine Aron

Non siamo “difettosi”. E le HSP non sono tutte uguali. C’è chi lo è di più, chi di meno. Chi lo è in un modo e chi in un altro.

Tante volte abbiamo bisogno di tempo per adattarci ad alcune situazioni. Spesso non rendiamo quanto potremmo se siamo sotto pressione. Ci diranno che siamo stupidi e che non siamo in grado! Be’ non è così!

Basta solo capire, essere consapevoli delle nostre grandi capacità e comportarci di conseguenza. E magari tappiamoci le orecchie quando il giudizio degli altri ci colpisce.

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